Ottobre 2006 -- Chiunque si trovi all'ora di pranzo presso la sede di Hewlett-Packard a Bracknell, Londra, incontrerà uomini e donne di differenti nazionalità, culture, etnie, stili di vita ed eta'
Bracknell non è un'eccezione. Da un recente sondaggio, svolto tra nove uffici europei di HP, è emerso che i dipendenti provengono da 84 paesi del mondo. Per HP, Diversity vuol dire far lavorare insieme persone di talento che provengono da gruppi eterogenei, e l'obiettivo si raggiunge creando per loro il posto in cui lavorare al meglio delle proprie possibilità.
Perché questo aspetto è così importante per un'azienda IT? Perché è una precisa richiesta del mercato ed un'esigenza dei clienti. In Europa, in Medio Oriente e in Africa, HP è particolarmente impegnata a favorire le pari opportunità tra uomini e donne. È una scelta del tutto ragionevole in termini di business: nelle università europee oggi si laureano più donne che uomini, perciò la migliore azienda per le donne, è l'azienda migliore per tutti.
Il nesso tra diversity e competitività risulta particolarmente evidente nei mercati emergenti. “Lo sviluppo delle professionalità e delle pari opportunità per le donne sono sfide fondamentali per il settore dell'Information & Communication Technology”, spiega Thoko Mokgosi-Mwantembe, CEO di HP Sud Africa, recentemente eletta Top ICT Business Woman in Africa.
Tutti riconoscono che HP è una delle aziende tecnologiche in cui le donne hanno più opportunità di carriera. In HP, un terzo dei dirigenti sono donne. Tra gli obiettivi di HP vi è l'incremento del numero di donne presenti a tutti i livelli dell'organizzazione e sono in corso valutazioni sulla percentuale di donne assunte.
Tuttavia, la politica aziendale di HP non è certo quella di favorire le donne a sfavore degli uomini, ma di scegliere le persone migliori per un determinato lavoro e di richiedere ai manager di superare i propri preconcetti durante la selezione del personale.
L'ingresso nel management di donne qualificate è solo il primo passo. HP offre anche formazione e supporto alle donne, in quanto l'accesso ai network, la presenza di forti modelli e persone di riferimento sono fattori importanti per poter progedire nella propria carriera.
Uno dei maggiori ostacoli per le donne che lavorano è conciliare i propri impegni di lavoro con la vita familiare. Da uno studio svolto da un gruppo di "donne in carriera"1 è emerso che in Europa le donne con ruoli di responsabilità nel management dell'azienda incontrano molte più difficoltà nel conciliare la propria vita personale e familiare rispetto alle loro colleghe manager in Nord America.
HP sa che non esiste un solo modo per svolgere il proprio lavoro. Dove le esigenze di business e le leggi vigenti lo consentono, HP offre a tutti i dipendenti contratti di lavoro con orario flessibile, che prevedono:
Orario flessibile: nella maggior parte dei Paesi, i dipendenti possono iniziare la propria giornata lavorativa di otto ore liberamente tra le 6:00 e le 8:30pm.
Part-time: dove possibile, i dipendenti possono lavorare con un orario tra le 20 e le 40 ore settimanali; le ore si possono concentrare in alcuni giorni o distribuire nell'arco della settimana.
Job sharing: i compiti e le responsabilità di una posizione a tempo pieno possono essere suddivisi tra due dipendenti. HP offre questa possibilità anche ai senior manager.
HP favorisce l'attuazione di queste tipologie di contratto gestendo la forza lavoro con criteri basati sia sul "numero di addetti" che sul "costo della forza lavoro" Ciò consente ai manager di essere più flessibili nell'organizzazione dei loro team
In che modo, nella vita reale, fatta di diversità, è possibile selezionare le persone più adatte a svolgere un determinato lavoro? Innanzitutto, creando un bacino ampio ed eterogeneo di candidati. HP opera ad ampio raggio, dando la precedenza a questo tipo di candidati nei colloqui di lavoro e facendoli intervistare da gruppi di uomini e donne che rappresentano percorsi e stili di vita eterogenei. Tutto ciò fa parte di una strategia a favore della diversità e dell'inclusione che HP sta attuando in tutta l'aerea EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa Middle), dove i dipendenti di HP sono circa 42.000.
HP dispone di un gruppo di Diversity Champions in 34 Paesi dell'area EMEA: senior manager nell'area business , oltre a managers della divisione Risorse Umane. I Diversity Champions sono impegnati a superare le barriere culturali che ostacolano la realizzazione del progetto di "Diversità e inclusione", attingendo dalla propria conoscenza delle varie culture nazionali e dei modi di fare business.
HP assume volentieri persone disabili. La loro particolare prospettiva, creatività e capacità di affrontare e risolvere i problemi, sono una grande risorsa per l'azienda.
Grazie al successo del progetto HP Accessibility Program, HP si sta affermando in un mercato globale di 500 millioni milioni di persone disabili e con handicap fisici connessi all'età. L'impegno di HP verso l'accessibilità si è concretizzato in progetti per diversi milioni di euro in Svezia, poiché alcuni dei prodotti HP sono adatti agli utenti con problemi di deambulazione e di vista – un prerequisito richiesto dalla pubblica amministrazione in Svezia.
"Quando un prodotto, una tecnologia o un'architettura è progettata per una persona disabile, è un vantaggio per l'intera società" dichiara Michael Takemura, Direttore dell'HP Accessibility Program. Sottolinea inoltre che il “42% delle persone potra' essere affetta da una qualche forma di disabilità superati i 65 anni di età e stiamo tutti invecchiando".
Austria
Al quarto posto nella classifica "Best Place to Work", HP Austria - Trend magazine, 2005.
Belgio
Al quinto posto nella classifica "Company to Work for in Belgium", HP Belgio - Randstad, 2005.
Repubblica Ceca
Al primo posto nella classifica "Most Desirable Employer & Best Company for Equal Opportunities", HP Repubblica Ceca – 2005.
Unione Europea
Tra i “100 Best Workplaces in EU”, HP EMEA - Best Workplaces in Europe, 2005.
Ungheria
Votata Miglior ambiente di lavoro, HP Ungheria - Governo ungherese, 2005.
Irlanda
Inclusa tra nella classifica "Best Place to Work", HP Irlanda - Best Workplaces in Europe, 2005.
Italia
All'ottavo posto nella classifica "Best Place to Work", HP Italia - Best Place to Work Institute Europe, 2006.
Paesi Bassi
Votata "Employer of the Year", HP Olanda - In Company 2005.
Slovacchia
Al secondo posto nella classifica “Family-Friendly Employer of 2005,” HP Slovacchia.
Repubblica sudafricana
Thoko Mokgosi-Mwantembe, CEO di HP Sud Africa - Overall Top ICT Individual in Africa; Top ICT Business Woman in Africa; finalista nella rassegna “IT Personality of the Year 2005”.
Gran Bretagna
Finalista nella rassegna “Employer of the Year for Women in Science, Engineering, & Technology” e premio per “Innovative Thinking” per flessibilità nell'orario di lavoro, HP Regno Unito.
Emirati Arabi Uniti
Sherifa Hady, HP Consumer Business Manager, Medio Oriente
- “Best Marketing Manager in IT”.
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"Leaders in a Global Economy, A Study of Executive Men and Women" svolto dal Families and Work Institute, Catalyst e dal Boston College Centre for Work and Family.
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