Di cosa è fatto l'universo?
La materia ordinaria costituisce una percentuale tra il 4 e 5%. Cosa ne è del resto?
Per scoprirlo è necessario viaggiare a ritroso nel tempo, sostengono gli scienziati del CERN (European Organisation for Nuclear Research), ricreando ciò che è accaduto nell'universo una frazione di tempo dopo il Big Bang di 13,7 miliardi di anni fa.
Il CERN ha costruito una "macchina del tempo", chiamata Large Hadron Collider (LHC), grande collisionatore di adroni, che diventerà operativa alla fine del 2007. Questo tunnel di 27 chilometri scavato sottoterra tra Francia e Svizzera nei pressi di Ginevra è il più grande e complesso laboratorio al mondo. È anche il frigorifero più freddo del pianeta, attrezzato per operare a temperature fino a - 271°C, più basse persino di quelle dello spazio cosmico.
Mediante la collisione di fasci di protoni ad una velocità pari al 99,9% di quella della luce, i ricercatori del CERN sono convinti di poter replicare le condizioni antecedenti al Big Bang, consentendoci di conoscere meglio meglio l'Universo.
Data center del CERN
Una volta in funzione il grande LHC, il CERN sarà responsabile dell 1% di tutte le informazioni generate sul pianeta: 15 milioni di Gigabyte (15 Petabyte) di dati ogni anno.
Per affrontare questo mare di dati, il CERN sta sperimentando la prossima generazione di Internet: il Grid. HP è stata la prima società commerciale che ha messo la propria tecnologia al servizio dell'LCG (LHC Computing Grid) del CERN, un progetto di proporzioni epiche. Gli HP Labs e University Relations Programme di HP stanno collaborando con il CERN Openlab su sviluppi di software e hardware per il Grid.
Basato sulla stessa idea del World Wide Web, nato al CERN agli inizi degli anni '90, il Grid si pone obiettivi molto più ambiziosi. La condivisione, infatti, non riguarda solo i dati, ma anche la potenza di calcolo e l'archiviazione dei dati stessi Ciò significa che gli scienziati possono collegarsi al Grid mediante il proprio PC e far eseguire i calcoli da macchine sull'altra faccia del pianeta.
La promessa dell'elaborazione Grid è una delle idee più discusse nelle aziende IT e i ricercatori HP stanno lavorando per trasferire i suoi benefici
Switch Procurve serie 5400zl
HP ha lanciato la sfida di sviluppare una modalità di distribuzione e configurazione di software e hardware da eseguire sul Grid che trovi largo consenso. ?????? Al CERN, i ricercatori sono impegnati nel testing di applicazioni HP come SmartFrog e Tycoon, come anche del middleware Glite, un prodotto di prossima generazione per l'elaborazione Grid.
In un reparto dei laboratori HP di Bristol in Gran Bretagna è stato creato SmartFrog (Smart Framework for Object Groups), ovvero un'infrastruttura in grado di fornire regole per la configurazione, il funzionamento e la gestione delle risorse impiegate in un Grid. Utilizzando SmartFrog, i ricercatori di Openlab hanno sviluppato SmartDomains -- un gestore di domini virtuale per software Xen -- che consente ai sistemi operativi ospiti di eseguire al di sopra di un sistema operativo host contemporaneamente sullo stesso hardware del computer. HP e DreamWorks hanno già utilizzato SmartFrog per configurare un servizio che ha provveduto ad aggiungere i minimi dettagli ad ogni fotogramma del film di animazione Shrek II. Questo processo, grazie alla tecnologia HP, si e' concluso in una frazione di tempo rispetto al necessario.
L'applicazione Tycoon di HP potrebbe diventare un giorno una specie di eBay per risorse di elaborazione. Un gruppo di scienziati la stanno già utilizzando al CERN. Tycoon può potenzialmente democratizzare il Grid mettendo a disposizione di tutti un maggior numero di risorse di elaborazione a prezzi più contenuti.
Il principio è semplice: creare un sistema in cui gli utenti "affittano" potenza di calcolo in base alle necessità da una postazione remota, anziche' essere i possessori. Con Tycoon, lo scambio di potenza di calcolo è una procedura semplice e dinamica, che si adatta automaticamente alla concorrenza nella richiesta. Il modello pay-per-use di Tycoon potrebbe costituire un incentivo per le aziende commerciali ad apportare e condividere risorse, eventualmente facendo confluire in uno solo i rispettivi Grid.
Il coinvolgimento di HP nel CERN non ha carattere filantropico. HP sta progettando la trasposizione dell'elaborazione Grid nel mercato aziendale mediante lo sviluppo di prodotti che possono essere utilizzati per i Grid delle aziende, come per quelli della ricerca scientifica. “LCG può potenzialmente ridefinire il limiti tecnici dell'elaborazione grid”, ha dichiarato Arnaud Pierson, Programme Manager di HP University Relations per l'area EMEA. “Siamo convinti che la partecipazione al progetto del CERN sia una bella dimostrazione di come le collaborazioni strette da HP siano, in definitiva, una risorsa di grande valore per i nostri clienti.”
Il CERN si affida a ProCurve Networking di HP per garantire un'infrastruttura di rete che consenta agli scienziati del CERN di tutto il mondo di condividere le informazioni di cui hanno bisogno per cimentarsi con le domande sulla natura dell'universo.
“In qualità di massimo organismo scientifico che all'interno della propria infrastruttura IT richiede livelli di prestazioni e sicurezza estremamente elevati, il CERN valuta continuamente tecnologie innovative che possano facilitare la ricerca e incrementare la produttività,” precisa David Foster, Communications, Systems and Networking Group Leader presso il CERN.
Gli switch ProCurve connettono migliaia di PC al cuore dell'LHC Computing Grid. “La decisione di acquistare ProCurve è stata presa in ragione delle elevate prestazioni, del basso costo di gestione e della maggiore sicurezza di rete che, siamo convinti, i prodotti ProCurve apporteranno alla nostra organizzazione. Inoltre, era indispensabile scegliere un partner affidabile; qualcuno particolarmente attento ad investire in alta tecnologia e interessato ad impegnarsi in partnership di ricerca e sviluppo a lungo termine”, ha aggiunto David Foster. Rientra in questa collaborazione il progetto di ricerca lanciato da CERN e HP-ProCurve per comprendere il comportamento delle grandi reti di computer (più di 10.000 nodi) nelle installazioni High Performance Computing.